La relazione tra compartecipazione del paziente alla spesa farmaceutica, aderenza terapeutica e reddito: una revisione di letteratura

Autori: G.L. Colombo, C. Martinotti, A. Ciccarone, S. Di Matteo

In Italia, la spesa sanitaria nazionale pubblica ha raggiunto i 123 miliardi di euro nel 2020, di cui 30,5 miliardi di euro per la spesa farmaceutica pubblica e privata. Uno strumento di controllo di quest’ultima e la compartecipazione del cittadino, determinata dal ticket per ricetta (o per confezione) e dalla quota eccedente il prezzo di riferimento del farmaco a costo minore presente nelle liste di trasparenza AIFA. Nel 2020, i cittadini italiani hanno speso 1,1 miliardi di euro per la differenza di prezzo tra farmaco originator e generico. Nel presente lavoro e stato posto come obiettivo l’analisi della letteratura scientifica sul tema compartecipazione e aderenza, con un focus sui farmaci antidiabetici e antipertensivi. Molti studi sottolineano come aderenza e compartecipazione siano tra loro in rapporto di proporzionalita inversa, per cui, all’aumentare della quota pagata dal paziente, si osserva una riduzione dell’aderenza. Correlando questo aspetto al reddito pro-capite, emerge come le regioni italiane con reddito minore siano quelle a maggior spesa pro-capite per compartecipazione e anche a minore aderenza. Sulla base dei risultati emersi in questa analisi, si osservano elementi importanti di criticita riguardo alla compartecipazione, che da strumento di controllo della spesa potrebbe rivelarsi causa indiretta di peggioramento degli outcomes dei pazienti e di aumento dei costi. Un maggior ricorso ai farmaci generici potrebbe costituire un aspetto chiave di fronte a tali criticita, determinando risparmi per i cittadini e miglioramento dell’aderenza terapeutica.

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