La gestione degli eventi avversi nei pazienti con carcinoma colorettale metastatico (mCRC) RAS wild-type trattati in prima linea con cetuximab e panitumumab in Italia

Autori: G.L. Colombo, S. Di Matteo, C. Martinotti, M.C. Valentino, V. Gebbia, N. Personeni, R. Colasanto, S. Nicotra, G.M. Bruno

Introduzione

I pazienti con carcinoma colorettale metastatico (mCRC) di tipo RAS wild type (RASwt) precedentemente non trattato possono ricevere attualmente in Italia un inibitore del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) aggiunto a un regime di chemioterapia. La scelta di un anti-EGFR, cetuximab (cet-cr) o panitumumab (pan-cr), puo dipendere da vari fattori, tra cui il profilo di sicurezza, considerando gli eventi avversi (adverse event – AE). La differenza nel profilo di sicurezza, sulla base degli AE, puo essere esplorata impiegando la letteratura e i dati di sicurezza riportati nel riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP). L’obiettivo di questo documento e stimare l’impatto finanziario di queste differenze sul Servizio Sanitario Nazionale italiano.

Materiali e metodi

Abbiamo sviluppato un modello di budget impact per stimare i costi di gestione degli AE. Le frequenze relative ad eventi avversi comuni e molto comuni associati a cet-cr o pan-cr sono state fornite dai rispettivi RCP. In base alla gravita degli eventi avversi il modello consente di adottare una differente tariffa per la valorizzazione: la tariffa ospedaliera DRG per ricoveri ordinari con durata di degenza >1 giorno ed entro soglia, impiegata come tariffa ordinaria, e la tariffa DRG per ricoveri ordinari diurni (durata 0-1 giorno), impiegata come tariffa minima. Per i risultati del caso base e stata utilizzata la tariffa minima, scegliendo di condurre un’analisi conservativa. L’impatto finanziario a livello nazionale e stato calcolato sulla base del numero di pazienti con RAS e mCRC trattati in prima linea, ricavato dalla letteratura pubblicata e dalle linee guida nazionali. E stata inoltre condotta un’analisi riferita al sottogruppo dei pazienti con mCRC di grado 3-4 (G3-4). Infine, un’analisi di sensibilita ha testato la robustezza dei risultati.

Risultati

I risultati dell’analisi di budget impact mostrano che l’impiego di cetuximab consentirebbe di ottenere risparmi, pari a € 1.125.901, gia durante il primo anno di impiego al 50%. Essi aumenterebbero anche al secondo e al terzo anno facendo diminuire la spesa annua rispettivamente di € 1.226.229 e di € 1.324.460. Si prevede, pertanto, che cetuximab possa comportare una riduzione della spesa a carico del SSN, permettendo di conseguire un risparmio cumulativo stimato nei 3 anni pari a € 3.676.590, considerando una popolazione totale di 3.742 pazienti.

Conclusioni

Dalla analisi di letteratura condotta e dai dati di sicurezza riportati nel riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) emergono costi di gestione degli AE minori per cetuximab rispetto a panitumumab; se confermato nella pratica clinica corrente l’uso di cetuximab potrebbe ridurre l’onere dei costi per il Servizio Sanitario Nazionale italiano e l’onere degli AE per i pazienti con mCRC.

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