La continuità del farmaco come fattore protettivo dell’aderenza: il ruolo dello switch terapeutico nel paziente cronico e fragile

Autori: Maria Chiara Valentino, Cinzia Ungolo, Stefano Buda, Annalisa Ancidei, Giorgio Lorenzo Colombo

INTRODUZIONE

L’aderenza e la persistenza al trattamento sono presupposti essenziali dell’efficacia delle terapie croniche, il cui beneficio dipende da un’esposizione continuativa e prolungata. Il paziente cronico, politrattato e fragile è particolarmente esposto alla non-aderenza, fenomeno multifattoriale con ricadute sugli esiti clinici, sulla qualità di vita e sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. In questo quadro assume rilievo lo switch terapeutico, cioè la sostituzione del farmaco dispensato in corso di trattamento a parità di principio attivo. Il presente lavoro raccoglie e sintetizza le principali evidenze sulla continuità terapeutica come fattore predittivo di aderenza e sugli effetti negativi dello switch nel paziente cronico e fragile. Le evidenze convergono nell’indicare che lo switch si associa a una progressiva riduzione di aderenza e persistenza, fino alla discontinuazione. Il fenomeno è particolarmente rilevante nell’area cardiovascolare, dove condizioni come ipertensione e ipercolesterolemia sono spesso asintomatiche e la perdita di aderenza resta silente, con conseguenze cliniche tardive. Il meccanismo appare soprattutto legato alla fidelizzazione del paziente al farmaco: perdita di riconoscibilità del farmaco, sfiducia verso il prodotto sostituito ed effetto nocebo possono generare confusione, timori ed errori di assunzione, soprattutto nell’anziano politrattato. Ne deriva che la continuità con un farmaco stabile e riconoscibile è un fattore protettivo dell’aderenza, mentre lo switch ne rappresenta un importante fattore di rischio modificabile. Sul piano operativo ciò suggerisce di preservare la stabilità del trattamento nel paziente già aderente, riconoscendo che la continuità del farmaco è una componente della qualità della cura e permette di conciliare la sostenibilità economica con la tutela del percorso terapeutico del singolo paziente.

PAROLE CHIAVE

aderenza terapeutica, persistenza, continuità terapeutica, switch terapeutico (sostituzione), paziente cronico politrattato.

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