Impatto economico del modello assistenziale integrato per la gestione della terapia infusiva con farmaci biotecnologici nei pazienti affetti da patologie infiammatorie immunomediate: l’esperienza dell’Azienda ULSS n. 1 Dolomiti

Autori: G.L. Colombo, M.C. Valentino, V. Lovat, A. Buda, M. De Bona, D. Zaetta, F. Lombardi, M.C. De Marco, M. Caruggi

Background

Sono in aumento, e riguardano persone sempre piu giovani, i casi di malattie infiammatorie croniche dell’intestino. Le stime del Global Burden of Disease (GBD) per il 2017 considerano la prevalenza di IBD (Inflammatory Bowel Disease) in Italia pari a 76.581 casi. All’Ospedale di Feltre e stato attivato un ambulatorio infusionale per somministrare i piu recenti farmaci biotecnologici in un ambiente confortevole e protetto, sotto stretto monitoraggio sanitario.

Materiali e metodi

Con il presente lavoro si e effettuata, in primo luogo, una valutazione economica del modello integrato di somministrazione di farmaci infusionali. Inoltre, si e sviluppata, in via strettamente teorica, una simulazione degli impatti economici di una soluzione terapeutica alternativa, basata sull’impiego di penna preriempita monouso. Il modello ha riguardato i pazienti affetti da MICI. La realizzazione e avvenuta attraverso l’intervento su tre processi: l’estensione dell’impiego della cartella clinica regionale informatizzata oncoematologica al flusso di lavoro del paziente affetto da MICI in terapia con farmaci biotecnologici infusivi, la centralizzazione della fase di allestimento della terapia presso l’UFA della Farmacia Ospedaliera e la somministrazione in ambulatorio dedicato. Le osservazioni sono state condotte, retrospettivamente, su due periodi. Sono stati misurati diversi parametri: l’impatto sulla dimensione “sicurezza per il paziente”, l’impatto sulla dimensione “tracciabilita del processo”, l’impatto sulla dimensione “adesione alla terapia”. Le quantita di farmaco, infuso ed eliminato, sono state puntualmente rilevate per ogni infusione e per ogni paziente. L’impatto sui tempi di lavoro e stato espresso dal personale sanitario. Per costruire lo scenario ipotetico relativo all’impiego di penna preriempita monouso, si e definita la quantita di prodotto da somministrare ad una popolazione di pazienti simile a quella osservata nel periodo post-centralizzazione, sulla base delle indicazioni di trattamento per la Colite Ulcerosa e Malattia di Crohn di grado da moderato a severo, in paziente adulto, riportate nel foglio informativo.

Risultati

L’introduzione del modello integrato e stata accompagnata da un rilevante incremento dell’attivita di infusione, rispetto al modello tradizionale. L’incremento di attivita e stato accompagnato da una riduzione relativa degli eventi avversi, passati da circa il 3% a circa il 2%. Gli errori durante le fasi di allestimento e di somministrazione sono stati azzerati e quelli di prescrizione sono stati ridotti allo 0,6%. Medesimo vantaggio si osserva per quanto riguarda gli indicatori di tracciabilita del processo. Per quanto riguarda il grado di adesione alla terapia osservato nei 63 pazienti, il personale sanitario ha rilevato il miglioramento della percezione di sicurezza e di accettabilita della terapia da parte dei pazienti. Le quantita di farmaco eliminate dal processo sono nettamente diminuite. Per quanto riguarda l’impatto economico relativo al farmaco perso il passaggio dal modello tradizionale al modello integrato permette di ridurre i costi per paziente da 267,80 a 52,02 € (circa -215 €/paziente, -81%) e per infusione da 54,36 a 9,34 € (-45 € circa; -83%). Il tempo risparmiato dal personale infermieristico degli ambulatori per attivita amministrative e gestionali di supporto alla somministrazione e stato stimato pari a 12 ore per settimana. Nessuna differenza, infine, per i costi di trattamento degli eventi avversi. Per quanto riguarda il confronto ipotetico con un modello di somministrazione basato sull’utilizzo di penne preriempite monouso, il risparmio conseguibile per ogni paziente trattato adottando la somministrazione per via infusionale ammonterebbe a circa -2.119 € (-39%) rispetto ai costi della somministrazione per via sottocutanea.

Conclusioni

Il presente lavoro costituisce un’analisi esplorativa al fine di valutare sul terreno dell’operativita concreta in quale misura si possano registrare incrementi di valore nell’ambito di alcune dimensioni esplorate dall’Health Technology Assessment; la sicurezza dei pazienti e la tollerabilita della procedura, la rilevanza tecnologica e l’impatto sui consumi sanitari. L’introduzione del modello di infusione innovativo per il trattamento farmacologico delle MICI e stata accompagnata da un rilevante incremento dell’attivita di infusione. Da un lato, i risparmi economici hanno permesso di ampliare e rimodulare l’offerta e di ampliarla e, dall’altro lato, e cresciuta la capacita di attrazione verso nuovi pazienti. Il nuovo modello consegue elevati livelli in termini di sicurezza per il paziente, di tracciabilita del percorso terapeutico e di grado di adesione alla terapia. In una prima sintesi, quindi, si puo assumere che il passaggio tra i due modelli ha permesso di conseguire risparmi per circa 26.000 €/anno. Il confronto ipotetico con un modello di somministrazione diverso, basato sull’utilizzo di penne preriempite monouso, offre spunti di riflessione sicuramente interessanti. Oltre a considerazioni di carattere clinico, la somministrazione endovenosa mostra evidenti vantaggi anche dal punto di vista economico: facendo riferimento al numero dei pazienti trattati nel contesto feltrino, il trattamento per via endovenosa comporterebbe circa 123.000 € di minori costi ogni anno rispetto alla formulazione sottocute. Il presente lavoro costituisce un concreto esempio di analisi su dati real world, senza particolari limiti metodologici.

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