Gestione del paziente con encefalopatia epatica: studio Real World su appropriatezza e aderenza ai trattamenti indicati dalle Linee Guida

Autori: G.L. Colombo, M.C. Valentino, B. Toraldo, A. Brunetti, P. Perotti, S. Vecchio, S. Migliazza, S. Di Matteo, I. Begovic, G.M. Bruno

Background

Il presente studio monocentrico di coorte retrospettivo, attraverso l’accesso alle banche dati assistito (BDA) dell’ATS di Pavia, selezionando i pazienti in base al consumo di farmaci quali Rifaximina e disaccaridi non assorbibili (Lattulosio/Lattitolo), si e posto come obiettivo primario la valutazione delle modalita di trattamento e del relativo consumo di risorse impiegate nella gestione dell’Encefalopatia Epatica conclamata.

Materiali e metodi

Al fine di valutare le differenze in termini di consumo di risorse sanitarie legate ai differenti farmaci in analisi, sono stati calcolati i costi annuali per costo totale paziente stratificato per i diversi trattamenti considerando la somma dei costi totali per le prescrizioni dei farmaci oggetto dell’analisi, le ospedalizzazioni per qualsiasi causa, i servizi ambulatoriali per qualsiasi causa e gli esami per qualsiasi causa (visite specialistiche e diagnostica) durante il periodo di osservazione di un anno. Tutti i costi sono stati valutati dal punto di vista del Sistema Sanitario Nazionale italiano. Inoltre, si e voluta analizzare l’appropriatezza d’uso e l’aderenza della terapia con Rifaximina attraverso indicatori specifici.

Risultati

A partire dalla popolazione disponibile nei database amministrativi di ATS Pavia negli anni 2017, 2018, 2019 sono stati individuati 189 pazienti, dei quali 103 di sesso maschile (54%) e 86 (46%) di sesso femminile. A un anno dalla diagnosi il tasso di mortalita e risultato superiore al 90%. Su 189 pazienti, ne sono stati individuati 129 che non hanno mai assunto una terapia specifica e solo 16 pazienti ai quali e stata prescritta Rifaximina 550 mg. Il costo medio giornaliero di paziente sottoposto a terapia e risultato pari a 86 € rispetto a chi non la faceva che e risultato essere di 669 €. Dopo un anno di osservazione, la mortalita si riduce del 21% per chi assume la terapia rispetto ai pazienti non trattati vissuti piu di un giorno dopo la diagnosi. Al crescere dell’aderenza si osserva una riduzione della mortalita che risulta essere maggiore per gli alto aderenti a Rifaximina rispetto agli alto aderenti a Lattulosio/Lattitolo (41% vs 55%).

Conclusioni

Emerge dal presente studio l’importanza di utilizzare trattamenti piu appropriati dopo il primo ricovero di encefalopatia epatica per ridurre l’elevato rischio di recidive e diminuire l’impatto sul consumo di risorse. Infine, si rendono necessarie modifiche di natura organizzativa che possono incidere positivamente sulla qualita di vita di questi pazienti che devono restare sempre piu protetti e monitorati come raccomandato da tutti gli esperti.

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