Autori: G.L. Colombo, S. Di Matteo, C. Martinotti, A. Migliore
INTRODUZIONE
L’osteoartrosi del ginocchio rappresenta una delle principali cause di dolore cronico, disabilità e consumo di risorse sanitarie, e può esitare nella necessità di chirurgia protesica. I dispositivi medici a base di collagene e acido ialuronico ad uso intra-articolare costituiscono un’opzione terapeutica nelle forme di grado lieve-moderato. Alla luce della dimostrata non inferiorità clinica tra collagene di tipo I di origine suina e Arnica montana (MD-Knee) e acido ialuronico (Supartz®), il presente studio ha valutato il profilo economico della terapia infiltrativa con collagene nel contesto italiano.
METODI
È stata sviluppata una valutazione economica comprendente un’analisi di minimizzazione dei costi rispetto ad acido ialuronico e un’analisi di costo-utilità rispetto alla terapia con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), considerata come standard per la gestione farmacologica sintomatica. È stato implementato un modello di transizione a stati con orizzonte temporale di 5 anni e prospettiva della Società, includendo costi diretti sanitari e costi indiretti legati alla perdita di produttività. Il modello ha considerato il differimento dell’artroprotesi di ginocchio associato ai trattamenti infiltrativi e l’efficacia espressa in quality-adjusted life years (QALY), sulla base di evidenze tratte dalla letteratura. La robustezza dei risultati è stata verificata mediante analisi di sensibilità deterministica.
RISULTATI
Il trattamento con collagene ha mostrato il costo cumulativo per paziente più basso a 5 anni (12.110 €), rispetto sia ai FANS (16.892 €) sia all’acido ialuronico (12.551 €). Nel confronto con FANS, il trattamento con collagene ha riportato un risparmio pari a 4.782 € per paziente, associato a un incremento di 0,148 QALY, configurando una strategia dominante. Tali risultati sono ottenuti per il caso base adottando una valorizzazione di visite specialistiche mediche e fisioterapiche secondo regime privato, l’analisi di scenario, con applicazione delle tariffe di rimborso del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per queste prestazioni, ha evidenziato un ulteriore incremento del vantaggio economico. Nel confronto con l’acido ialuronico, l’analisi di minimizzazione dei costi ha riportato un risparmio cumulativo di 441 € per paziente. L’analisi di sensibilità ha confermato la robustezza dei risultati.
CONCLUSIONI
Nel trattamento dell’osteoartrosi del ginocchio di grado lieve-moderato, la somministrazione intra-articolare di collagene di tipo I di origine suina rappresenta una strategia economicamente vantaggiosa. Il minor costo di acquisizione rispetto all’acido ialuronico e la dominanza economica rispetto ai FANS suggeriscono che il trattamento possa generare valore clinico ed economico, contribuendo al differimento della chirurgia protesica e alla riduzione del carico assistenziale e socioeconomico. In assenza di rimborsabilità da parte del SSN, tali evidenze possono orientare le decisioni di fondi sanitari integrativi, assicurazioni e altri stakeholder in merito all’inclusione del trattamento nei percorsi assistenziali dedicati.
PAROLE CHIAVE
Osteoartrosi del ginocchio, chirurgia protesica del ginocchio, collagene tipo I di origine suina intra-articolare, acido ialuronico intra-articolare, analisi di minimizzazione dei costi, costo-utilità.
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