Presa in carico specialistica del paziente con DM2 in Italia e impatto sui ricoveri per complicanze: confronto tra i dati Annali AMD e i risultati del Piano Nazionale Esiti di AGENAS

Autori: U. Goglia, S. Di Matteo, F. Diacono, P. Sarnelli, D. Ingannè, G. Romano, G. Gregori, R.A. Rabini, F. Baccetti, E. Torre

Introduzione

Il Diabete Mellito di tipo 2 (DM2) rappresenta in Italia il disordine metabolico a maggiore impatto epidemiologico ed economico, insieme all’obesità ed alla Metabolic-Associated Steatotic Liver Disease (MASLD). Tali condizioni necessitano non solo di un approccio farmacologico, ma di una presa in carico del soggetto che coinvolga differenti professionalità sanitarie, all’interno di una rete organizzativa strutturata.

Obiettivo

Obiettivo e scopo del nostro lavoro è quello di comprendere se vi fossero associazioni significative tra il comportamento clinico in termini di scelta terapeutica farmacologica degli specialisti diabetologici distribuiti sul territorio nazionale e gli esiti clinici disponibili dai database ministeriali.

Strumenti e Metodi

I dati oggetto di elaborazione sono stati estrapolati dal Database degli Annali dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), che rappresenta una fonte di raccolta dati provenienti dalle cartelle cliniche elettroniche di soggetti in carico da centri clinici specialistici seguiti per diabete mellito, mentre per gli esiti clinici è stato utilizzato come fonte il documento del Piano Nazionale Esiti 2023 (PNE) dell’Agenzia Nazionale dei Servizi Sanitari Regionali (AGENAS), che raccoglie gli esiti in ambito dell’assistenza ospedaliera e territoriale nelle diverse regioni italiane, per diversi indicatori. Per la nostra analisi abbiamo valutato come esiti i tassi di ospedalizzazione regionali per “complicanze a breve e lungo termine per diabete”, valutandone l’impatto economico (Budget Impact Analysis, BIA) tra le varie opzioni terapeutiche in differenti scenari.

Risultati

L’analisi dei risultati ha mostrato una correlazione inversa tra la percentuale di prescrizione dei farmaci inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 ( SGLT2-i) e i tassi medi di ospedalizzazione di pazienti diabetici con diagnosi di complicanze a breve e lungo termine per diabete, mentre non si sono osservati risultati simili analizzando la categoria farmacologica degli agonisti recettoriali del GLP1. Tuttavia è stata dimostrata una correlazione positiva moderata nell’utilizzo delle due classi farmaceutiche. L’analisi di impatto economico (BIA) ha documentato anche significativi risparmi finanziari riferiti agli scenari più virtuosi, che raggiungono e superano l’ordine dei 30 milioni di euro annui.

Conclusioni

L’analisi regionale del comportamento prescrittivo degli specialisti diabetologi ha mostrato che l’utilizzo delle molecole appartenenti alla classe SGLT2-inibitori è correlato ad un minore tasso di ospedalizzazione per complicanze a breve e lungo termine di diabete, e ad un risparmio di costi che può raggiungere e superare oltre i 30 milioni di euro annui. Tuttavia la complessità e l’eterogeneità del sistema e dei livelli organizzativi regionali presentano ulteriori fattori da considerare nel quadro della gestione di questa patologia e di una maggiore efficacia sugli esiti clinici.

Keywords

Annali AMD, AGENAS, PNE, SGLT2i, GLP1ra, LOF, F-ratio, Coefficiente di Pearson, Coefficiente di Spearman, Budget Impact Analysis (BIA)

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